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Frittedda

(Frittella)

Ingredienti: Fave larghe di Leonforte verdi, 1 cipolla, Pancetta di maiale, Olio extra-vergine d’oliva, Sale, Pepe nero.

Procedimento: Friggete con olio extravergine d’oliva un poco di pancetta di maiale e cipolla. Dopo aver sbucciato le fave (verdi), aggiungere nell’olio già bollente le fave con un pizzico di sale e pepe nero. Lasciare cuocere il tutto a fuoco lento per venti minuti circa.

 

Maccu

Ingredienti: Fave larghe di Leonforte secche private della buccia, Cicoria, Finocchio selvatico, Pomodoro, Olio extra-vergine d’oliva, Sale, Pepe nero.

Ricetta siciliana fra le più tipiche e importanti della gastronomia di questa regione, è una sorta di purea di fave. Il nome deriva dal verbo “maccari” o “ammaccari” che significa schiacciare, pestare.

Procedimento: Mettere in tegame le fave secche già sgusciate aggiungendo un poco d’acqua, cicoria o finocchietto selvatico e pomodoro. Man mano che l’acqua si asciuga, aggiungerne altra lievemente riscaldata. Passati venti minuti, le fave cotte assumono l’aspetto di una purea. Aggiungete olio extravergine d’oliva. La pietanza cosi’ ottenuta si può usare o come zuppa, da mangiare preferibilmente con pane malfermo o come condimento per la pasta o per il riso.

 

Favi Pizzicati

Ingredienti: Fave larghe di Leonforte secche, Olio extra-vergine d’oliva, Sale Pomodoro tagliato a pezzettini Peperoncino Salsiccia di maiale (facoltativa).

Procedimento: Dopo aver tenuto a mollo le fave per circa dodici ore con abbondante acqua, togliere la parte superiore delle fave. Quindi metterle in una pentola a bollire per circa due ore. Mezz’ora prima della cottura aggiungere verdure aromatiche (finocchio selvatico, cicoria, sedano, ecc.) e un poco di pomodoro, un pizzico di sale, peperoncino ed olio extravergine d’oliva. A fine cottura, per arricchire ulteriormente il piatto, si può aggiungere un poco di salsiccia di maiale ridotta a pezzetti e fritta.

 

Favi 'ngriddi

 (Fave Bollite)

Ingredienti: Fave larghe di Leonforte secche, sale.

Procedimento: Piatto tipico del comprensorio ennese, a Leonforte si preparano in genere il 19 marzo e il 24 giugno, per le ricorrenze di (rispettivamente) S. Giuseppe e S. Giovanni.

Si mettono ammollo le fave secche con la buccia la sera precedente. L’indomani dopo aver cambiato l’acqua, si mettono a bollire. Si fanno cuocere fino a quando diventano morbide ma non scotte.

 

Fave Dorate

Ingredienti: 300 gr. di fave larghe di Leonforte (secche); 2 uova intere; Farina bianca; Pane grattugiato; Olio per friggere.

Procedimento: Ottime da gustare come stuzzichino sorseggiando un aperitivo, le “fave dorate” forniscono una formidabile prova della versatilità di questi legumi, e rappresentano un magnifico ponte fra tradizione e modernità.

Tenere a mollo le fave per circa dieci ore con acqua e sale; successivamente togliere la buccia. Impanare le fave nella farina, nell’uovo e nel pane grattugiato. Infine friggere nell’olio bollente.

N.B.: ricetta gentilmente concessa dal Sig. Bolletta Giorgio del ristorante “Tetto delle Marche” di Cingoli (MC), dove si possono gustare delle ottime “ fave dorate”.