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Chi siamo: la storia dell'azienda Agrirape.

Situata in territorio di Leonforte, l’azienda agricola “Rape” fu presa in affitto da Angelo Manna nel 1955, il quale l’acquistò nel 1965. L’azienda passò successivamente a Giuseppe Manna, un’appassionato produttore che trascorre tutta la sua giornata nei 20 ettari della sua “Rape”. Il nome dell’azienda deriva dal nome dell’antico feudo, appartenuto ai baroni Giaconìa di Mistretta. L’antico feudo aveva un’estensione di circa 400 ettari. La grandissima “masseria” sita nell’azienda è molto caratteristica: è stata costruita con un particolare tipo di pietra, tipica della zona di Mistretta. 

Giuseppe Manna fu tra i pionieri della peschicoltura leonfortese: è stato socio fondatore della cooperativa "Biofrutta". Nel 1978 Giuseppe Manna viene insignìto di un riconoscimento, da parte della S.I.A.P.A., per la sua fedeltà alla causa dello sviluppo dell’agricoltura nell’ennese. 

Nel 1988 viene impiantato un campo dimostrativo di diverse cultivar di pesco dove l’azienda matura una certa esperienza nel campo della peschicoltura (anche se non fu la prima esperienza in questo campo).

Per quanto riguarda la coltivazione della fava larga, l’azienda ha da sempre mantenuto invariata la tradizione che vedeva questo legume al centro della rotazione agraria.

Dunque la sua coltivazione trovava anche motivi di ordine prettamente agronomico, oltre che avere un importantissimo ruolo nell’alimentazione umana e del bestiame. La sua produzione conobbe a partire dagli anni ’80 un notevole declino, fin quasi a scomparire. Anche l’azienda cessò temporaneamente di produrre questo legume.

Nel 1994 l’azienda riprese con nuovo slancio la coltivazione della fava larga, ormai quasi scomparsa.

Nel 1998 l’azienda ebbe la sua prima “esperienza televisiva” all’interno della trasmissione “Uno mattina”.

Da quel momento fu un susseguirsi di appuntamenti, grazie soprattutto all’opera del grande “gourmet televisivo” Beppe Bigazzi. Infatti da allora ogni anno l’azienda presenta nel corso della trasmissione “La prova del cuoco” la fava larga (a Maggio) e la pesca di Leonforte (a Settembre). Nel 2005 è arrivato anche il primo appuntamento con la famosa rubrica “Gusto” del Tg5, seguita da tante altre occasioni nelle quali l’ azienda ha presentato i suoi prodotti.

Nel 2002 inizia anche la riscoperta della Lenticchia nera, particolare cultivar di lenticchia, tipica del territorio di Enna, che ormai rischiava di scomparire definitivamente.

Dal 2001 Giuseppe Manna è affiancato dal figlio Angelo, che oggi è il titolare dell'azienda e che ha preso in mano saldamente le redini dell'azienda. Agrirape ha continuato nella sua opera di riscoperta e promozione dei prodotti più tipici e pieni di storia di questa terra.

Nel 2002 abbiamo iniziato con la produzione delle confetture: la prima è stata quella di pesca gialla, alla quale è seguita la pesca bianca e in seguito l'albicocca. Nell'anno seguente ha avuto inizio la produzione delle sciroppate: di pesca e di albicocca. Per diversi anni questi sono stati gli unici prodotti in vaso realizzati dall'azienda fino alla fine del 2011, quando abbiamo iniziato la produzione di alcuni nuovi prodotti: la confettura di fichi d'india, quella di arancia rossa, mandarino e limone.

Intanto nel 2010 abbiamo iniziato la nostra battaglia per la riscoperta del riso siciliano, che ormai da più di un secolo non viene più coltivato in Sicilia. La scommessa è stata vinta quando, nel 2011, è stato raccolto e commercializzato il primo riso siciliano dopo circa 100 anni. Oggi l'avventura del riso è ormai diventato uno dei nostri obiettivi principali.

Nello stesso anno abbiamo allargato anche la varietà di legumi coltivati, infatti accanto alle tradizionali fava larga e lenticchia nera, abbiamo iniziato a coltivare la lenticchia di Villalba, la cicerchia ennese e alcune varietà di ceci.

La nostra azione è sempre stata spinta da un'immensa passione per la Sicilia e per il nostro territorio, una grande passione per l'agricoltura, la biodiversità e la qualità. Fino ad oggi abbiamo raggiunto dei traguardi di grande eccellenza e speriamo continuare sempre su questa strada, seguendo l'unica direzione che conosciamo: la qualità.  

Grazie al favore dei consumatori e dei nostri clienti, continuiamo la nostra battaglia per la salvaguardia della biodiversità e per la valorizzazione di quelli che sono stati definiti  "gioielli delle colline ennesi" nonché dell’agricoltura italiana.