"Se vedi un affamato, non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo". Confucio

 

Il Riso Siciliano: storia di un sogno.

Noi siamo in Sicilia, terra di agrumi e fichi d'india, terra di legumi e grano duro. Pensare a coltivare riso in sicilia può sembrare un'idea quantomeno bizzarra. Ma in fondo non è poi così strano. In fondo in passato il riso in Sicilia era una pianta molto diffusa, soprattutto nella piana di Catania e nella zona di Ribera (AG). Sappiamo per certo che il riso è stato introdotto in Europa dagli Arabi passando proprio dalla Sicilia, che fu la primissima zona d'Europa dove fu introdotta la coltivazione del riso e dove conobbe un lungo periodo di prosperità. D'altro canto le zone paludose della Sicilia (pensiamo alla piana di Catania), fornivano delle condizioni ambientali ottimali allo sviluppo di questa coltivazione. Inoltre il riso è sempre stato un ingrediente principale di molte ricette e piatti tradizionali: pensiamo agli arancini di riso, il timballo di riso, i sartù siciliani, le crispelle di riso catanesi, ecc. Da lì la ns curiosità ci ha spinti a fare diverse ricerche, a parlare con anziani che hanno ancora dei ricordi di queste coltivazioni, a consultare documenti storici appartenenti a casate nobiliari siciliane e abbiamo verificato che in effetti quella del riso è stata davvero una coltura molto diffusa in Sicilia, almeno fino agli anni '30. Probabilmente 2 eventi particolari contribuirono a far abbandonare questa coltivazione in Sicilia. La prima riguarda l'unità d'Italia: infatti in seguito alla riunificazione dello Stato Italiano, probabilmente furono promosse delle iniziative legislative volte a disincentivare le coltivazioni di riso siciliano, a favore delle produzioni del Nord Italia (piemontesi in primis), alle quali ovviamente il riso siciliano faceva "concorrenza". Il secondo, e ben più importante evento, fu relativo all'intervento fascista noto come "la bonifica integrale", che promosse iniziative di bonifica in diverse parti d'Italia (agro pontino, tavoliere delle Puglie e appunto zone paludose della Sicilia), che pose fine alla presenza di quelle paludi e acquitrini presenti in Sicilia, che comportavano diversi problemi di tipo ambientale e sanitario, ma che costituivano un ambiente ideale per la coltivazione del riso. Tutto nacque all'inizio del 2010, quando abbiamo conosciuto lo chef Carmelo Floridia, della "Locanda Gulfi" di Chiaramonte Gulfi (RG), il quale vantava le qualità del riso come alimento e come ingrediente gastronomico e si auspicava che ci fosse in futuro la possibilità di utilizzare nella sua cucina riso siciliano. In seguito, nel mese di Giugno 2010, abbiamo provveduto a fare un piccolissimo campo sperimentale, in collaborazione con la facoltà di Scienze agrarie dell'Università di Catania. Ovviamente nel frattempo ci siamo adoperati a cercare qualche antica varietà coltivata in Sicilia, ma trattandosi di una pianta annuale che non viene più coltivata da diversi decenni, non siamo riusciti a trovare nulla. Anche se non ci arrendiamo e continuiamo la ns ricerca (che però oggettivamente sembra un'impresa molto ardua). In data 31/05/2011 abbiamo seminato un campo un pò più grande (di circa 2200 mq), con la speranza di poter commercializzare presto il nostro riso siciliano. 

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